Alberi Amici - Manuale per migliorare l'ambiente
Come preannunciato nel N° 1 della nostra Newsletter, proseguiamo l’approfondimento di temi la cui conoscenza riteniamo indispensabile per poter concretamente operare per la salvaguardia e la cura del nostro patrimonio boschivo.
Il libro Alberi amici – manuale per migliorare l’ambiente, recentemente pubblicato dalla nostra Comunità Montana unitamente alle pubblicazioni Ripari dei nostri monti e “Case contadine… i nostri sciti”, offre sia informazioni sia una utile guida per interventi di rimboschimento.
I capitoli che illustriamo sono infatti dedicati alla situazione dei boschi nel territorio della
Comunità Montana Argentea ed agli alberi morti.
Si passa quindi al capitolo dedicato al rimboschimento, ricco di utili informazioni e suggerimenti.
Sui temi della cura dell’ambiente e del rimboschimento la nostra
Comunità Montana è attiva da molti anni.
Sono infatti giunte all’8° edizione le manifestazioni:
Bricchi puliti e Amico Albero, delle quali forniamo di
seguito ampio resoconto.
La forte presenza del volontariato ha reso e rende possibile operare con successo nel nostro territorio, ed è per questo che desideriamo ringraziare tutti coloro che dedicano impegno e passione ai temi ambientali, mentre invitiamo coloro che desiderano unirsi a noi a contattarci all’indirizzo info@cmargentea.it.
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Bricchi
Puliti 2005
Domenica
6 marzo 2005 a Cogoleto e
Arenzano si è svolta l’8° edizione
di “Bricchi puliti” la manifestazione
della Comunità Montana Argentea
volta alla pulizia del nostro
territorio.
In particolare
con Bricchi Puliti ogni anno
si vuole intervenire con
lavori di pulizia di discariche
abusive, pulizia e manutenzione
di sentieri, ripari e aree
escursionistiche.
I principali protagonisti della manifestazione, come ogni anno, sono
stati i volontari delle associazioni presenti sul territorio che con
grande impegno hanno eseguito diversi lavori. Alcune Associazioni, visto
il cattivo tempo della scorsa settimana hanno deciso di rinviare il lavoro
ad un altro momento ma hanno comunque assunto un impegno.
A Mele, vista la neve caduta durante la scorsa settimana, la manifestazione è stata
rinviata a data da stabilire.
Al
termine della mattinata di lavoro i volontari di Arenzano
e Cogoleto si sono riuniti in località Curlo, presso l’area
pic nic dove la Comunità Montana
ha offerto gratuitamente una grigliata a tutti.
Poi il presidente Marco
Durante e il vice presidente Anni Valle della C.M.A., insieme all’Arch.
Biamonti, responsabile dell’Uff. Ambiente della C.M.A., hanno premiato
le varie associazioni con un piatto in ceramica realizzato dal ceramista
cogoletese Luca Da monte.
I piatti che sono stati consegnati erano decorati con tre diversi soggetti:
Il Mulino del Pinollo di Mele, Casa della Miniera di Cogoleto e il rifugio “Lavaggiu
Vivu” di Arenzano.
Inoltre a tutte le associazioni è stato dato un diploma
di merito per l’impegno dimostrato sul campo.
Di seguito si riportano i gruppi che hanno preso parte alla manifestazione
e i lavori che hanno eseguito:
| ASSOCIAZIONE |
INTERVENTO |
| Associazione Marco Rossi |
Hanno
concimato gli alberi che
sono stati piantati durante
le scorse edizioni
di amico albero lungo via
Pecorara e presso l’area
pic nic del Curlo e li
hanno legati ai tutori |
| Ass. Nazionale alpini,
Cogoleto |
Hanno
iniziato a posizionare
cartelli segnalatici lungo
il sentiero
Sciarborasca e
Prato Rotondo |
| G.S. Terralba |
Hanno preparato la grigliata
per tutti i volontari impegnati
nei lavori e si sono impegnati
a pulire un tratto del sentiero
C1 che Collega S. Anna di
Lerca al Ponte di Negrone |
| Amici di Arenzano |
Pulizia
della zona del litorale
presso la zona del “Pizzo”,
ad Arenzano, e della strada
che collega l’Aurelia
alla zona della “Lupara” |
| CAI |
Sistemazione
delle ringhiere presso
il rifugio “Scarpeggin”,
Arenzano e creazione di una
passerella per oltrepassare
un fiume lungo il sentiero
S. Anna-Ponte di Negrone |
| Protezione Civile Arenzano |
Hanno
ripristinato un riparo
sul territorio di Arenano,
denominato “Ciazu
bello”,
hanno sistemato alcune ringhiere
divelte dell’area pic
nic del Curlo, nonché i
cestini della spazzatura
rotti, hanno realizzato una
palizzata dove sistemare
i bidoni della spazzatura
sempre al Curlo. Inoltre
hanno preso l’impegno
di sistemarre cartelli segnaletici
lungo il sentiero che porta
da Via Chechelli (Arenzano)
al Ponte di Negrone |
| Associazione
Lerca Viva |
Pulizia
del sentiero detto “Della
Garbassa” e impegno
a pulire un muro a secco
con archi che è infestato
da troppa vegetazione |
| Gruppo C.B. Radio Ponente
di Arenzano |
Hanno pulito la zona delle
Case Freghee, antico nucleo
rurale di Arenano che erano
invase da rovi e altra vegetazione
selvatica |
| Gruppo
Anti incendio di Arenzano
e Associazione Cacciatori
di Arenzano |
Hanno
rimandato a un altro momento
la pulizia del sentiero
che va da Località Saxi a Cima
di Mezzo, territorio
di Arenzano |
| WWF sezione di Arenzano |
Pulizia del sentiero che
va da Pian della Nave al
Ponte di Neurone (Arenzano) |
| Croce
d’oro di Sciarborasca |
Hanno
rinviato la pulizia di
due sentieri tagliafuoco di
Sciarborasca (Cogoleto) |
Per
quanto riguarda le Associazioni
di Mele hanno preso l’impegno
di posizionare cartelli segnaletici
lungo due sentieri:Giutte-Rio
Martino e Giutte-Biscaccia.
Inoltre si occuperanno della pulizia di diverse zone occupate abusivamente
da rifiuti.
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Amico
Albero 2005
La
Comunità Montana Argentea è giunta
quest’anno alla 8° edizione della
manifestazione “Amico Albero”.
La manifestazione si rivolge
sia ai ragazzi delle scuole di
Arenzano, Cogoleto e Mele che
a tutti i cittadini interessati.
Per quanto riguarda le scuole, le classi che hanno partecipato alla manifestazione
sono le stesse che, nelle settimane
precedenti Natale avevano adottato
una piccola pianta di specie
tipica della nostra vegetazione
da curare proprio fino ad “Amico
albero.
Nella tabella seguente si riportano tutti i dati inerenti all’attività “Amico albero” con le scuole:
Classe/Scuola |
N° Alunni |
N° Alberi
adottatti e piantati |
Tipo Alberi |
Luogo
Piantumazione |
| Sezione
Gialli/scuola materna di Terralba, Arenzano |
28 |
28 |
Lecci |
Loc. Curlo |
| Sezione Azzurri/scuola
materna di Terralba, Arenzano |
28 |
28 |
Lecci |
Loc. Curlo |
| Sezione Verdi/scuola
materna di Terralba, Arenzano |
25 |
25 |
Lecci |
Loc. Curlo |
| Sezione Arancioni/scuola
materna di Terralba, Arenzano |
28 |
28 |
Lecci |
Loc. Curlo |
| Sezione Blu/scuola
materna di Terralba, Arenzano |
24 |
24 |
Corbezzoli |
Loc. Curlo |
| Sezione Blu/scuola
materna di Terralba, Arenzano |
23 |
23 |
Corbezzoli |
Loc. Curlo |
| 1°A/ scuola
elementare Giusti, Cogoleto |
19 |
19 |
Lecci |
S. Anna Golf
di Lerca: Zona di Accesso |
| 1°B/ scuola
elementare Giusti, Cogoleto |
17 |
17 |
Lecci |
S. Anna Golf
di Lerca:zona di Accesso |
| 4°A/ scuola
elementare Giusti, Cogoleto |
18 |
18 |
Corbezzoli |
Loc. Chiappino |
| 4°B/ scuola
elementare Giusti, Cogoleto |
18 |
18 |
Corbezzoli |
Loc. Chiappino |
| 1°A/ scuola
media Recagno, Cogoleto |
22 |
22 |
Corbezzoli |
Loc. Chiappino |
| 2°A/ scuola
media Recagno, Cogoleto |
22 |
22 |
Corbezzoli |
Loc. Chiappino |
| 3°A/ scuola
media Recagno, Cogoleto |
24 |
24 |
Corbezzoli |
Loc. Chiappino |
| 1°B/ scuola
media Recagno, Cogoleto |
22 |
22 |
Lecci |
Loc. Chiappino |
| 2°B/ scuola
media Recagno, Cogoleto |
19 |
19 |
Lecci |
Loc. Chiappino |
| 3°B/ scuola
media Recagno, Cogoleto |
22 |
22 |
Lecci |
Loc. Chiappino |
| 1°C/ scuola
media Recagno, Cogoleto |
19 |
19 |
Lecci |
Loc. Chiappino |
| 2°C/ scuola
media Recagno, Cogoleto |
24 |
24 |
Lecci |
Loc. Chiappino |
| 3°C/ scuola
media Recagno, Cogoleto |
23 |
23 |
Corbezzoli |
Loc. Chiappino |
| 2°D/ scuola
media Recagno, Cogoleto |
24 |
24 |
Corbezzoli |
Loc. Chiappino |
| 1° scuola
elementare di Sciarborasca |
10 |
10 |
Lecci |
|
| 3° scuola
elementare di Sciarborasca |
19 |
19 |
Lecci |
|
| 4° scuola
elementare di Sciarborasca |
11 |
11 |
Corbezzoli |
|
| 1° scuola
elementare di Lerca |
23 |
23 |
Corbezzoli |
S. Anna Golf di Lerca: zona di Accesso |
| 3° scuola
elementare di Lerca |
20 |
20 |
Lecci |
S. Anna Golf di Lerca: zona di Accesso |
| 4° scuola
elementare di Lerca |
16 |
16 |
Lecci |
S. Anna Golf di Lerca: zona di Accesso |
| Scuola Materna "Don Bosco di Sciarborasca" |
22 |
22 |
Lecci |
Loc.
Bricco Falò,
Sciarborasca |
| 1° scuola
elementare Gaggero, Mele |
11 |
11 |
Lecci |
Campo sportivo Mele |
| 2° scuola
elementare Gaggero, Mele |
14 |
14 |
Lecci |
Campo sportivo Mele |
| 3° scuola
elementare Gaggero, Mele |
15 |
15 |
Lecci |
Campo sportivo Mele |
| 4° scuola
elementare Gaggero, Mele |
22 |
22 |
Lecci |
Campo sportivo Mele |
| 5° scuola
elementare Gaggero, Mele |
15 |
15 |
Lecci |
Campo sportivo Mele |
| 1° Scuola media Mele |
23 |
23 |
Corbezzoli |
Campo sportivo Mele |
| 2° Scuola media Mele |
20 |
20 |
Corbezzoli |
Campo sportivo Mele |
| 3° Scuola media Mele |
22 |
22 |
Corbezzoli |
Campo sportivo Mele |
| |
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tot.
658 |
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A causa delle giornate di cattivo tempo nelle prime settimana di marzo,
le date per le uscite con le scuole sono saltate e a tutt’oggi alcune classi devono ancora piantare i loro alberi.
“AMICO ALBERO” CON I BIMBI NATI NEL 2004 A ARENZANO, COGOLETO E MELE.
Domenica 13 Marzo 2005 si è svolta la manifestazione “Amico Albero” dedicata
alle famiglie che nel corso del 2004 hanno avuto un bambino. Questa parte di
Amico albero è nata dalla collaborazione tra la Comunità Montana Argentea e
i comuni di Arenzano, Cogoleto e Mele. Esiste infatti una legge (113/92)
che prevede che tutti i comuni mettanoa dimora un albero per ogni bambino
nato e registrato all’interno del proprio territorio.
Questo è il secondo
anno che si è realizzata la giornata per i bambini nati nell’anno precedente,
e il risultato è stato molto buono. Sono stati infatti messi a dimora un albero
per ciascun bambino nato lo scorso anno e quindi: ad Arenzano 90 alberi in loc. Curlo,
a Cogoleto 44 alberi presso l’orto botanico di Villa Beuca, a Mele 22 alberi in loc. Bricchetto Ronco.
La manifestazione, svoltasi durante la bella mattinata di domenica, rallegrata e scaldata da un bel sole già di primavera, ha avuto un buon successo, anche se non tutte le famiglie, precedentemente invitate con una lettera a firma congiunta da parte dei sindaci e del presidente della Comunità Montana Argentea, hanno potuto partecipare.
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Prevenzione
e spegnimento degli incendi
boschivi - Il ruolo del volontariato
Nel precedente numero della nostra Newsletter (N° 1 – gennaio 2005) avevamo accennato alla imprevedibilità
degli incendi boschivi, le cui cause sono da ricondursi, per la maggiore percentuale,
ad azioni dolose, le quali trovano facile terreno a causa del territorio notoriamente impervio della Liguria.
I focolai, infatti, hanno inizio
in zone difficilmente raggiungibili con mezzi motorizzati e quindi
non possono essere tempestivamente
spenti tramite l’impiego delle forze a terra.
Trascriviamo la breve cronaca, apparsa su un quotidiano locale, che ben rappresenta uno degli eventi di
maggiore pericolosità e vastità che abbia mai interessato la nostra zona, fortunatamente solo lambita
dall’evento del febbraio scorso:
Possiamo ringraziare il vento
“Partito da Sant’Alberto l’incendio che ha devastato
le delegazioni a ponente di Sestri solo per una bizzarria dell’aria si è propagato a
ovest mandando a fuoco alture di Pegli e Prà la sera
del 15
febbraio scorso invece che distruggere di nuovo le colline intorno al Monte
Gazzo.
Di fatto a detta dei Vigili del Fuoco il rogo è stato sotto controllo
sino alle 19 quando un improvviso cambio di vento ha spinto le fiamme
alte anche 20 metri verso S. Carlo, le case di Pegli2 e le colline sopra
Prà.
Col buio è stato così impossibile utilizzare i canader e l’incendio ha
assunto in breve tempo proporzioni vastissime.
Impressionante il colpo d’occhio
dagli Erzelli. Edifici sgomberati, chiuso un tratto della A10, casolari
distrutti, paura fra gli abitanti, incalcolabili i danni nonostante l’opera incessante
di pompieri, forestale, volontari e squadre dell’esercito. Dolosa l’origine del rogo.
La Regione Liguria ha chiesto lo stato di calamità naturale”.
Prima di illustrare le opere realizzate dalla nostra Comunità Montana nel
territorio del Comprensorio, per agevolare gli interventi di spegnimento
di incendi di grandi dimensioni e per garantire la necessaria tempestività di
intervento in zone difficilmente raggiungibili, forniamo ampia descrizione
delle
problematiche che
interessano il nostra Regione, come rappresentate nel Documento Tecnico
allegato all’ Accordo di Programma Quadro per il recupero
e protezione delle aree agricole e forestali: Analisi
del territorio e obiettivi generali.
L’illustrazione delle peculiarità ambientali, contenuta nel documento che precede,
definisce la Liguria come la regione italiana a più alta pericolosità per gli incedi
boschivi (1500 in media all’anno), nonché quella a più alta percentuale di boscosità
e con nuclei abitati completamente circondati dai boschi.
Esistono due periodi ad alta pericolosità per gli incendi (uno estivo ed uno
invernale), intervallati da un periodo primaverile sufficientemente tranquillo,
per ampiezza molto
variabile a seconda dell’andamento stagionale ed un altro autunnale caratterizzato
da una riduzione del numero degli incendi ma non della superficie percorsa
dal fuoco:
queste caratteristiche rendono la Liguria un caso a parte rispetto alle restanti
regioni e non consentono di abbassare la guardia nella lotta contro il fuoco.
Nell’ambito della pianificazione della difesa antincendio, l’intero territorio
regionale deve essere considerato come un tutto omogeneo, in quanto una stretta
connessione fra
l’organizzazione delle singole province consente una mobilitazione di uomini e mezzi
che in più occasioni ha permesso di far fronte a situazioni estremamente gravi,
utilizzando al meglio le risorse disponibili.
L’efficacia degli interventi di spegnimento, valutato quanto precede,
è quindi legata alla possibilità di intervenire con mezzi aerei
opportunamente attrezzati, i quali garantiscono la necessaria
tempestività di intervento lasciando cadere sul focolaio ingenti quantità d’acqua.
A tale proposito, oltre ai mezzi inviati dal C.O.A.U. del Dipartimento della Protezione Civile,
la Regione Liguria dispone di un proprio servizio di spegnimento tramite l’impiego di tre
elicotteri che operano su tutto il territorio regionale.
Considerando che l’efficacia dell’intervento del mezzo aereo, nella fattispecie l’elicottero,
è tanto più incisiva quanto più ridotti sono gli intervalli di tempo tra un lancio di acqua
e l’altro, si evince la necessità di realizzare, in punti strategici del territorio, invasi
d’acqua con caratteristiche adeguate alle esigenze di rifornimento delle benne
o dei serbatoi ventrali sistemati sugli elicotteri.
Il Piano regionale per la difesa e la conservazione del patrimonio boschivo prevede,
per le motivazioni sopra esposte, la realizzazione sul territorio regionale di
invasi per il pescaggio
di acqua dagli elicotteri o per il rifornimento delle autobotti, opportunamente
dislocati nelle aree più sprovviste e a più elevato rischio di incendio.
La Comunità Montana Argentea ha realizzato un invaso antincendio boschivo in località Passo della Gava.
L’invaso, impermeabilizzato per avere garanzia di tenuta idrica anche in periodo di siccità, proprio quando
l’acqua deve essere disponibile per fronteggiare gli incendi boschivi, garantisce un accumulo di circa mc 300
di acqua ed è dotato di uno scarico di fondo per la pulizia periodica.
L’invaso ha una superficie di circa mq. 220, realizzato attraverso la rimodellatura
delle sponde della
sorgente sita in prossimità del Passo della Gava, seguendo l’andamento naturale del terreno ed è alimentato
attraverso la captazione dell’acqua sorgiva a monte dell’invaso (circa 30 metri di distanza) in un’apposita
opera di presa e portata con tubo alla parte centrale dell’invaso su una sponda di questo.
Questa realizzazione contribuirà ad aumentare l’efficacia e tempestività degli interventi nel nostro territorio,
ma l’esigenza primaria si conferma l’azione del volontariato, vero presidio contro un nemico sempre in agguato.
I primi intereventi si dimostrano, spesso, risolutivi affinché l’incendio sia circoscritto ed i danni limitati.
Per far ciò è però indispensabile che i volontari siano adeguatamente preparati ed equipaggiati.
Da questa esigenza, come accennavamo nel precedente numero della nostra newsletter, è nato
il C.I.O. (Centro
Intercomunale Organizzato).
A questa realtà, che si accinge ad entrare in operatività attraverso corsi di formazione teorico-pratici,
curati dalla Provincia di Genova, dedicheremo ampio spazio nel prossimo numero, mentre restiamo a
disposizione di tutti coloro che desiderino maggiori informazioni, i quali potranno contattarci
all’indirizzo:info@cmargentea.it
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Comunità Montana
Argentea
via Cambiaso 4, 16011 Arenzano
GENOVA
Tel. 010.9123062 - fax 010.9125701
e-mail: info@cmargentea.it
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