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:: Alberi Amici - Manuale per migliorare l'ambiente
:: Bricchi Puliti 2005
:: Amico Albero 2005
:: Prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi
- Il ruolo del volontariato
Newsletter N° 2 - Aprile 2005


Alberi Amici - Manuale per migliorare l'ambiente


Come preannunciato nel N° 1 della nostra Newsletter, proseguiamo l’approfondimento di temi la cui conoscenza riteniamo indispensabile per poter concretamente operare per la salvaguardia e la cura del nostro patrimonio boschivo.

Il libro Alberi amici – manuale per migliorare l’ambiente, recentemente pubblicato dalla nostra Comunità Montana unitamente alle pubblicazioni Ripari dei nostri monti e “Case contadine… i nostri sciti”, offre sia informazioni sia una utile guida per interventi di rimboschimento.
I capitoli che illustriamo sono infatti dedicati alla situazione dei boschi nel territorio della Comunità Montana Argentea ed agli alberi morti.

Si passa quindi al capitolo dedicato al rimboschimento, ricco di utili informazioni e suggerimenti.

Sui temi della cura dell’ambiente e del rimboschimento la nostra Comunità Montana è attiva da molti anni.


Sono infatti giunte all’8° edizione le manifestazioni: Bricchi puliti e Amico Albero, delle quali forniamo di seguito ampio resoconto.

La forte presenza del volontariato ha reso e rende possibile operare con successo nel nostro territorio, ed è per questo che desideriamo ringraziare tutti coloro che dedicano impegno e passione ai temi ambientali, mentre invitiamo coloro che desiderano unirsi a noi a contattarci all’indirizzo info@cmargentea.it.

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Bricchi Puliti 2005


Domenica 6 marzo 2005 a Cogoleto e Arenzano si è svolta l’8° edizione di “Bricchi puliti” la manifestazione della Comunità Montana Argentea volta alla pulizia del nostro territorio.
In particolare con Bricchi Puliti ogni anno si vuole intervenire con lavori di pulizia di discariche abusive, pulizia e manutenzione di sentieri, ripari e aree escursionistiche.

I principali protagonisti della manifestazione, come ogni anno, sono stati i volontari delle associazioni presenti sul territorio che con grande impegno hanno eseguito diversi lavori.
Alcune Associazioni, visto il cattivo tempo della scorsa settimana hanno deciso di rinviare il lavoro ad un altro momento ma hanno comunque assunto un impegno.
A Mele, vista la neve caduta durante la scorsa settimana, la manifestazione è stata rinviata a data da stabilire.

Al termine della mattinata di lavoro i volontari di Arenzano e Cogoleto si sono riuniti in località Curlo, presso l’area pic nic dove la Comunità Montana ha offerto gratuitamente una grigliata a tutti.

Poi il presidente Marco Durante e il vice presidente Anni Valle della C.M.A., insieme all’Arch. Biamonti, responsabile dell’Uff. Ambiente della C.M.A., hanno premiato le varie associazioni con un piatto in ceramica realizzato dal ceramista cogoletese Luca Da monte.


I piatti che sono stati consegnati erano decorati con tre diversi soggetti: Il Mulino del Pinollo di Mele, Casa della Miniera di Cogoleto e il rifugio “Lavaggiu Vivu” di Arenzano.
Inoltre a tutte le associazioni è stato dato un diploma di merito per l’impegno dimostrato sul campo.

Di seguito si riportano i gruppi che hanno preso parte alla manifestazione e i lavori che hanno eseguito:

ASSOCIAZIONE INTERVENTO
Associazione Marco Rossi Hanno concimato gli alberi che sono stati piantati durante le scorse edizioni di amico albero lungo via Pecorara e presso l’area pic nic del Curlo e li hanno legati ai tutori
Ass. Nazionale alpini, Cogoleto Hanno iniziato a posizionare cartelli segnalatici lungo il sentiero Sciarborasca e Prato Rotondo
G.S. Terralba Hanno preparato la grigliata per tutti i volontari impegnati nei lavori e si sono impegnati a pulire un tratto del sentiero C1 che Collega S. Anna di Lerca al Ponte di Negrone
Amici di Arenzano Pulizia della zona del litorale presso la zona del “Pizzo”, ad Arenzano, e della strada che collega l’Aurelia alla zona della “Lupara
CAI Sistemazione delle ringhiere presso il rifugio “Scarpeggin”, Arenzano e creazione di una passerella per oltrepassare un fiume lungo il sentiero S. Anna-Ponte di Negrone
Protezione Civile Arenzano Hanno ripristinato un riparo sul territorio di Arenano, denominato “Ciazu bello”, hanno sistemato alcune ringhiere divelte dell’area pic nic del Curlo, nonché i cestini della spazzatura rotti, hanno realizzato una palizzata dove sistemare i bidoni della spazzatura sempre al Curlo. Inoltre hanno preso l’impegno di sistemarre cartelli segnaletici lungo il sentiero che porta da Via Chechelli (Arenzano) al Ponte di Negrone
Associazione Lerca Viva Pulizia del sentiero detto “Della Garbassa” e impegno a pulire un muro a secco con archi che è infestato da troppa vegetazione
Gruppo C.B. Radio Ponente di Arenzano Hanno pulito la zona delle Case Freghee, antico nucleo rurale di Arenano che erano invase da rovi e altra vegetazione selvatica
Gruppo Anti incendio di Arenzano e Associazione Cacciatori di Arenzano Hanno rimandato a un altro momento la pulizia del sentiero che va da Località Saxi a Cima di Mezzo, territorio di Arenzano
WWF sezione di Arenzano Pulizia del sentiero che va da Pian della Nave al Ponte di Neurone (Arenzano)
Croce d’oro di Sciarborasca Hanno rinviato la pulizia di due sentieri tagliafuoco di Sciarborasca (Cogoleto)

Per quanto riguarda le Associazioni di Mele hanno preso l’impegno di posizionare cartelli segnaletici lungo due sentieri:Giutte-Rio Martino e Giutte-Biscaccia.
Inoltre si occuperanno della pulizia di diverse zone occupate abusivamente da rifiuti.

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Amico Albero 2005

La Comunità Montana Argentea è giunta quest’anno alla 8° edizione della manifestazione “Amico Albero”. La manifestazione si rivolge sia ai ragazzi delle scuole di Arenzano, Cogoleto e Mele che a tutti i cittadini interessati.
Per quanto riguarda le scuole, le classi che hanno partecipato alla manifestazione sono le stesse che, nelle settimane precedenti Natale avevano adottato una piccola pianta di specie tipica della nostra vegetazione da curare proprio fino ad “Amico albero.


Nella tabella seguente si riportano tutti i dati inerenti all’attività “Amico albero” con le scuole:

Classe/Scuola
N° Alunni
N° Alberi adottatti e piantati
Tipo Alberi
Luogo Piantumazione
Sezione Gialli/scuola materna di Terralba, Arenzano
28
28
Lecci
Loc. Curlo
Sezione Azzurri/scuola materna di Terralba, Arenzano
28
28
Lecci
Loc. Curlo
Sezione Verdi/scuola materna di Terralba, Arenzano
25
25
Lecci
Loc. Curlo
Sezione Arancioni/scuola materna di Terralba, Arenzano
28
28
Lecci
Loc. Curlo
Sezione Blu/scuola materna di Terralba, Arenzano
24
24
Corbezzoli
Loc. Curlo
Sezione Blu/scuola materna di Terralba, Arenzano
23
23
Corbezzoli
Loc. Curlo
1°A/ scuola elementare Giusti, Cogoleto
19
19
Lecci
S. Anna Golf di Lerca: Zona di Accesso
1°B/ scuola elementare Giusti, Cogoleto
17
17
Lecci
S. Anna Golf di Lerca:zona di Accesso
4°A/ scuola elementare Giusti, Cogoleto
18
18
Corbezzoli
Loc. Chiappino
4°B/ scuola elementare Giusti, Cogoleto
18
18
Corbezzoli
Loc. Chiappino
1°A/ scuola media Recagno, Cogoleto
22
22
Corbezzoli
Loc. Chiappino
2°A/ scuola media Recagno, Cogoleto
22
22
Corbezzoli
Loc. Chiappino
3°A/ scuola media Recagno, Cogoleto
24
24
Corbezzoli
Loc. Chiappino
1°B/ scuola media Recagno, Cogoleto
22
22
Lecci
Loc. Chiappino
2°B/ scuola media Recagno, Cogoleto
19
19
Lecci
Loc. Chiappino
3°B/ scuola media Recagno, Cogoleto
22
22
Lecci
Loc. Chiappino
1°C/ scuola media Recagno, Cogoleto
19
19
Lecci
Loc. Chiappino
2°C/ scuola media Recagno, Cogoleto
24
24
Lecci
Loc. Chiappino
3°C/ scuola media Recagno, Cogoleto
23
23
Corbezzoli
Loc. Chiappino
2°D/ scuola media Recagno, Cogoleto
24
24
Corbezzoli
Loc. Chiappino
1° scuola elementare di Sciarborasca
10
10
Lecci
 
3° scuola elementare di Sciarborasca
19
19
Lecci
 
4° scuola elementare di Sciarborasca
11
11
Corbezzoli
 
1° scuola elementare di Lerca
23
23
Corbezzoli
S. Anna Golf di Lerca: zona di Accesso
3° scuola elementare di Lerca
20
20
Lecci
S. Anna Golf di Lerca: zona di Accesso
4° scuola elementare di Lerca
16
16
Lecci
S. Anna Golf di Lerca: zona di Accesso
Scuola Materna "Don Bosco di Sciarborasca"
22
22
Lecci
Loc. Bricco Falò, Sciarborasca
1° scuola elementare Gaggero, Mele
11
11
Lecci
Campo sportivo Mele
2° scuola elementare Gaggero, Mele
14
14
Lecci
Campo sportivo Mele
3° scuola elementare Gaggero, Mele
15
15
Lecci
Campo sportivo Mele
4° scuola elementare Gaggero, Mele
22
22
Lecci
Campo sportivo Mele
5° scuola elementare Gaggero, Mele
15
15
Lecci
Campo sportivo Mele
1° Scuola media Mele
23
23
Corbezzoli
Campo sportivo Mele
2° Scuola media Mele
20
20
Corbezzoli
Campo sportivo Mele
3° Scuola media Mele
22
22
Corbezzoli
Campo sportivo Mele
     tot. 658    


A causa delle giornate di cattivo tempo nelle prime settimana di marzo, le date per le uscite con le scuole sono saltate e a tutt’oggi alcune classi devono ancora piantare i loro alberi.




“AMICO ALBERO” CON I BIMBI NATI NEL 2004 A ARENZANO, COGOLETO E MELE.

Domenica 13 Marzo 2005 si è svolta la manifestazione “Amico Albero” dedicata alle famiglie che nel corso del 2004 hanno avuto un bambino.
Questa parte di Amico albero è nata dalla collaborazione tra la Comunità Montana Argentea e i comuni di Arenzano, Cogoleto e Mele.
Esiste infatti una legge (113/92) che prevede che tutti i comuni mettanoa dimora un albero per ogni bambino nato e registrato all’interno del proprio territorio.

Questo è il secondo anno che si è realizzata la giornata per i bambini nati nell’anno precedente, e il risultato è stato molto buono. Sono stati infatti messi a dimora un albero per ciascun bambino nato lo scorso anno e quindi: ad Arenzano 90 alberi in loc. Curlo, a Cogoleto 44 alberi presso l’orto botanico di Villa Beuca, a Mele 22 alberi in loc. Bricchetto Ronco.

La manifestazione, svoltasi durante la bella mattinata di domenica, rallegrata e scaldata da un bel sole già di primavera, ha avuto un buon successo, anche se non tutte le famiglie, precedentemente invitate con una lettera a firma congiunta da parte dei sindaci e del presidente della Comunità Montana Argentea, hanno potuto partecipare.

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Prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi - Il ruolo del volontariato

Nel precedente numero della nostra Newsletter (N° 1 – gennaio 2005) avevamo accennato alla imprevedibilità degli incendi boschivi, le cui cause sono da ricondursi, per la maggiore percentuale, ad azioni dolose, le quali trovano facile terreno a causa del territorio notoriamente impervio della Liguria.

I focolai, infatti, hanno inizio in zone difficilmente raggiungibili con mezzi motorizzati e quindi non possono essere tempestivamente spenti tramite l’impiego delle forze a terra.

Trascriviamo la breve cronaca, apparsa su un quotidiano locale, che ben rappresenta uno degli eventi di maggiore pericolosità e vastità che abbia mai interessato la nostra zona, fortunatamente solo lambita dall’evento del febbraio scorso:

Possiamo ringraziare il vento
Partito da Sant’Alberto l’incendio che ha devastato le delegazioni a ponente di Sestri solo per una bizzarria dell’aria si è propagato a ovest mandando a fuoco alture di Pegli e Prà la sera del 15 febbraio scorso invece che distruggere di nuovo le colline intorno al Monte Gazzo.
Di fatto a detta dei Vigili del Fuoco il rogo è stato sotto controllo sino alle 19 quando un improvviso cambio di vento ha spinto le fiamme alte anche 20 metri verso S. Carlo, le case di Pegli2 e le colline sopra Prà.
Col buio è stato così impossibile utilizzare i canader e l’incendio ha assunto in breve tempo proporzioni vastissime.
Impressionante il colpo d’occhio dagli Erzelli. Edifici sgomberati, chiuso un tratto della A10, casolari distrutti, paura fra gli abitanti, incalcolabili i danni nonostante l’opera incessante di pompieri, forestale, volontari e squadre dell’esercito. Dolosa l’origine del rogo.
La Regione Liguria ha chiesto lo stato di calamità naturale
”.

Prima di illustrare le opere realizzate dalla nostra Comunità Montana nel territorio del Comprensorio, per agevolare gli interventi di spegnimento di incendi di grandi dimensioni e per garantire la necessaria tempestività di intervento in zone difficilmente raggiungibili, forniamo ampia descrizione delle problematiche che interessano il nostra Regione, come rappresentate nel Documento Tecnico allegato all’ Accordo di Programma Quadro per il recupero e protezione delle aree agricole e forestali: Analisi del territorio e obiettivi generali.

L’illustrazione delle peculiarità ambientali, contenuta nel documento che precede, definisce la Liguria come la regione italiana a più alta pericolosità per gli incedi boschivi (1500 in media all’anno), nonché quella a più alta percentuale di boscosità e con nuclei abitati completamente circondati dai boschi.

Esistono due periodi ad alta pericolosità per gli incendi (uno estivo ed uno invernale), intervallati da un periodo primaverile sufficientemente tranquillo, per ampiezza molto variabile a seconda dell’andamento stagionale ed un altro autunnale caratterizzato da una riduzione del numero degli incendi ma non della superficie percorsa dal fuoco: queste caratteristiche rendono la Liguria un caso a parte rispetto alle restanti regioni e non consentono di abbassare la guardia nella lotta contro il fuoco.

Nell’ambito della pianificazione della difesa antincendio, l’intero territorio regionale deve essere considerato come un tutto omogeneo, in quanto una stretta connessione fra l’organizzazione delle singole province consente una mobilitazione di uomini e mezzi che in più occasioni ha permesso di far fronte a situazioni estremamente gravi, utilizzando al meglio le risorse disponibili.

L’efficacia degli interventi di spegnimento, valutato quanto precede, è quindi legata alla possibilità di intervenire con mezzi aerei opportunamente attrezzati, i quali garantiscono la necessaria tempestività di intervento lasciando cadere sul focolaio ingenti quantità d’acqua.

A tale proposito, oltre ai mezzi inviati dal C.O.A.U. del Dipartimento della Protezione Civile, la Regione Liguria dispone di un proprio servizio di spegnimento tramite l’impiego di tre elicotteri che operano su tutto il territorio regionale.

Considerando che l’efficacia dell’intervento del mezzo aereo, nella fattispecie l’elicottero, è tanto più incisiva quanto più ridotti sono gli intervalli di tempo tra un lancio di acqua e l’altro, si evince la necessità di realizzare, in punti strategici del territorio, invasi d’acqua con caratteristiche adeguate alle esigenze di rifornimento delle benne o dei serbatoi ventrali sistemati sugli elicotteri.

Il Piano regionale per la difesa e la conservazione del patrimonio boschivo prevede, per le motivazioni sopra esposte, la realizzazione sul territorio regionale di invasi per il pescaggio di acqua dagli elicotteri o per il rifornimento delle autobotti, opportunamente dislocati nelle aree più sprovviste e a più elevato rischio di incendio.

La Comunità Montana Argentea ha realizzato un invaso antincendio boschivo in località Passo della Gava.

L’invaso, impermeabilizzato per avere garanzia di tenuta idrica anche in periodo di siccità, proprio quando l’acqua deve essere disponibile per fronteggiare gli incendi boschivi, garantisce un accumulo di circa mc 300 di acqua ed è dotato di uno scarico di fondo per la pulizia periodica.

L’invaso ha una superficie di circa mq. 220, realizzato attraverso la rimodellatura delle sponde della sorgente sita in prossimità del Passo della Gava, seguendo l’andamento naturale del terreno ed è alimentato attraverso la captazione dell’acqua sorgiva a monte dell’invaso (circa 30 metri di distanza) in un’apposita opera di presa e portata con tubo alla parte centrale dell’invaso su una sponda di questo.

Questa realizzazione contribuirà ad aumentare l’efficacia e tempestività degli interventi nel nostro territorio, ma l’esigenza primaria si conferma l’azione del volontariato, vero presidio contro un nemico sempre in agguato.

I primi intereventi si dimostrano, spesso, risolutivi affinché l’incendio sia circoscritto ed i danni limitati. Per far ciò è però indispensabile che i volontari siano adeguatamente preparati ed equipaggiati.
Da questa esigenza, come accennavamo nel precedente numero della nostra newsletter, è nato il C.I.O. (Centro Intercomunale Organizzato).

A questa realtà, che si accinge ad entrare in operatività attraverso corsi di formazione teorico-pratici, curati dalla Provincia di Genova, dedicheremo ampio spazio nel prossimo numero, mentre restiamo a disposizione di tutti coloro che desiderino maggiori informazioni, i quali potranno contattarci all’indirizzo:info@cmargentea.it

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Comunità Montana Argentea
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