Lotta
agli incendi boschivi.
Il Centro Intercomunale
Organizzato (C.I.O.) della Comunità Montana
Argentea.
I Volontari
La
lotta agli incendi boschivi può oggi
contare, nel nostro territorio, su
squadre attrezzate di Volontari.
Nei precedenti numeri della nostra
Newsletter
abbiamo
anticipato
il programma di costituzione del Centro Intercomunale Organizzato
che fa capo alla nostra Comunità Montana. Siamo lieti di presentare
le Unità di intervento di:
Arenzano (visualizza elenco)
Cogoleto (visualizza elenco)
Mele (visualizza elenco)
Il nostro Paese è famoso nel mondo per la capacità dei
suoi cittadini di mobilitarsi
spontaneamente in caso di disastri di qualsiasi natura.
Nel nostro territorio, in particolare, la presenza del volontariato costituisce
una sorta di “spina dorsale” della struttura sociale residente.
Ciò che mancava era però un sistema pubblico
organizzato che sapesse impiegare e valorizzare questa capacità di mobilitazione.
I Volontari antincendio boschivo possono oggi validamente concorrere
alla difesa del territorio sia grazie alle dotazioni e formazione professionale
(di cui si dirà nel seguito) sia partecipando attivamente agli organismi
deputati a definire le strategie di prevenzione ed intervento.
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La rappresentanza
Il Piano regionale di previsione prevenzione e lotta attiva contro gli incendi
boschivi, approvato
dalla
Regione Liguria
con la deliberazione n. 1402/2002, ha infatti stabilito che, al fine di consentire
alla Regione di dialogare con il volontariato che opera nel settore dell'antincendio
boschivo, necessita istituire un sistema elettorale per eleggere due rappresentanti
del volontariato per ogni provincia. Hanno diritto di voto tutti gli aderenti
alle unità di intervento comunali, intercomunali e alle organizzazioni
del volontariato.
Le votazioni dovranno svolgersi attraverso due tornate elettorali:
-
nella
prima sarà eletto,
per ogni singola unità di
intervento, il candidato che
parteciperà alla seconda
tornata elettorale per l'elezione
del rappresentante provinciale.
Alla votazione partecipano tutti
i componenti che costituiscono
l'unità di intervento
e la votazione si dovrà svolgere
presso la sede dell'unità medesima
-
nella seconda si dovranno eleggere
due candidati per provincia scelti
tra gli eletti della prima tornata.
Alla votazione partecipano soltanto
i candidati eletti nella prima
tornata elettorale e le votazioni
si dovranno svolgere possibilmente
presso una unica sede per provincia.
Ogni votante può esprimere una
sola preferenza. Gi otto rappresentanti
durano in carica 2 anni e la
Regione si rapporta direttamente
con loro per affrontare le problematiche
del settore.
Nel territorio della nostra
Comunità Montana (Ente delegato per la costituzione del C.I.O.) sono stati eletti,
nel trascorso mese di aprile, i tre candidati per le unità di intervento di:
Arenzano - Edoardo Briasco
Cogoleto - Raul Chiossone
Mele – Roberto Trebini
Le votazioni per la seconda tornata
elettorale si svolgeranno entro il
mese di maggio 2005. Nel prossimo
numero della nostra Newsletter forniremo
i risultati delle votazioni sia per
la
Provincia di Genova sia per l’intero territorio Regionale.
La formazione
Il ruolo insostituibile assunto oggi dal volontariato merita, dicevamo,
non solo un pieno riconoscimento, ma, per essere concretamente efficace, anche
un crescente sostegno pubblico per le dotazioni di mezzi, di materiali, di attrezzature,
di formazione, preparazione e aggiornamento, tanto necessarie per l'ottimale
utilizzo delle energie che vengono offerte in aiuto della collettività.
Le nostre Unità di intervento sono impegnate, proprio nel mese di maggio 2005,
nel "CORSO BASE PER OPERAZIONI ANTINCENDIO" (26 ore totali - sessione unica),
che
si
svolgerà
nei
giorni
14
-
15
maggio
e
21 – 22
maggio.
Il programma della formazione prevede lo svolgimento dei seguenti ulteriori corsi:
| Corso specialistico guida sicura di mezzi fuoristrada |
Corso specialistico per aerocooperazione |
Corso specialistico di primo soccorso |
Corso per responsabile di unità di intervento AIB |
Le attrezzature
Al fine di completare gli equipaggiamenti dei Volontari delle Unità Anticendio
boschivo la Comunità Montana Argentea, in pieno accordo con i Comuni aderenti
al C.I.O., ha richiesto alla Regione Liguria fondi per l'acquisto della seguente
attrezzatura e mezzi:
Tute antincendio boschivo di III categoria
Occhiali antifumo di III categoria
Respiratori antifumo di III categoria
Caschi con visiera A.I.B. III categoria
Sottocaschi ignifughi
Scarponi antincendio boschivo di III categoria
Guanti antincendio boschivo III categoria
Apparecchi telefonici portatili
Land Rover Defender 110 TDS con modulo antincendio da 400 litri
La partecipazione
Nei prossimi numeri forniremo puntuali aggiornamenti sulle attività in programmazione
per la sensibilizzazione della popolazione alla prevenzione degli incendi boschivi
e sulle esercitazioni e simulazioni di intervento che coinvolgeranno i nostri
Volontari.
Se i cittadini sapranno essere rispettosi dell’ambiente, attenendosi scrupolosamente
alle indicazioni per prevenire
gli incendi, collaboreranno
anch’essi alla salvaguardia
del nostro patrimonio boschivo.
Oggi abbiamo però la certezza che i nostri Volontari saranno pronti, in qualsiasi
momento, ad organizzare “la prima difesa” dagli
incendi, grazie al loro impegno sociale, alla preparazione conseguita ed alla
adeguatezza dei mezzi a disposizione. Ricordiamo a chi ci segue che il volontariato
ha però sempre bisogno di nuove energie.
Per molti costituisce un impegno costante, ma
le vicissitudini della vita ne fanno qualche volta una parentesi che, magari
a malincuore, si è costretti a chiudere.
Per questo c’è sempre bisogno di nuove forze ed è per questo che invitiamo tutti
coloro che nel volontariato si riconoscono a contattarci al n. 010/9123062 (rif.
Gianni Ceresa) o all’indirizzo: cio@cmargentea.it
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Una
nuova "porta" nel Parco
del Beigua
La Comunità Montana Argentea, in convenzione con l’Ente Parco e
il Comune di Cogoleto sta per terminare la realizzazione di una
nuova porta del Parco del Beigua in località Priccone a
Sciarborasca in Comune di Cogoleto, vale a dire un punto
d’accesso per entrare più facilmente e con maggiore consapevolezza
nell’area protetta.
L’architetto Adriano Biamonti della Comunità Montana Argentea ha realizzato
il progetto esecutivo dell’opera.
L’ente Parco ha stanziato per la copertura dei costi 40.000 euro, la Comunità Montana Argentea 10.000, mentre
il Comune di Cogoleto ha concesso l’utilizzo dell’area.
Attualmente sono già stati terminati, nel corso del mese di luglio 2004, i seguenti lavori:
asfaltatura di due aree da adibire a posteggio per un totale di circa
6000mq
messa a dimora di circa 200 tra eucalipti, corbezzoli e ortensie per
abbellire la zona.
Entro il prossimo giugno verrà realizzata una fontana alta circa 3 metri realizzata in pietra con l’inserimento
di piante tipiche della macchia mediterranea e dell’area del Beigua.
Le rocce utilizzate per la costruzione della fontana saranno sistemate in modo da riprodurre in scala
ridotta le figure dei monti.
Inoltre all’interno della Porta del Parco verrà sistemata una bacheca con un pannello
informativo relativo ai sentieri e ai siti più importanti da poter visitare.
La nuova Porta del Parco di località Priccone si trova vicina a un’altra
area
attrezzata
realizzata tra il 2003 e il 2004 dalla C.M.A.: l’Ecomuseo dedicato all’antica
vita contadina, vale a dire un percorso con tappe illustrate da pannelli e gigantografie
che accompagnano il visitatore alla scoperta di come si viveva fino a 50 anni
fa nelle nostre campagne.
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Il
percorso della calce
Nell’ambito delle manifestazioni promosse per “Genova 2004 capitale della cultura”,
la Comunità Montana Argentea in collaborazione con il Comune di Cogoleto
ha realizzato il “Percorso della calce” cofinanziato dalla Provincia di Genova.
Il “percorso della calce” è stato pensato per dare risalto alla conoscenza di una importante attività storica svolta fino a circa 50 anni
fa a Cogoleto: la produzione della calce.
Tale attività è testimoniata dalla presenza sul territorio
di Cogoleto di diverse fornaci in cui veniva cotta la pietra
calcarea estratta direttamente dai versanti immediatamente alle spalle dell’abitato.
La produzione della calce è stata un forte punto di riferimento per l’economia cogoletese fino
al momento in cui produzioni industriali certo più convenienti hanno costretto all’abbandono
delle fornaci, ora monumenti-testimoni.
Grazie alla produzione della calce si trovavano impiegati non solo
gli operai che lavoravano nelle fornaci ma anche tante persone che fornivano
la legna necessaria, e altrettante che si occupavano di trasportare il prodotto
finito per mare, partendo dagli scali
di Cogoleto con i tipici “ leudi”.
Il progetto consiste nello studio e nella realizzazione di pannelli formati
da piastrelle di ceramica decorate da maestri ceramisti locali, incollati
su un supporto in ardesia con cornice a contorno, da collocare lungo le
vie del centro storico di Cogoleto, partendo dal mare (dagli scali) per arrivare alle fornaci di località Benefizio.
In particolare i pannelli decorati raffigurano i seguenti temi:
• n° 8 pannelli (60cmX45cm): rappresentazione degli storici scali di Cogoleto
• n° 2 pannelli (60cmX45cm ): rappresentazione di due contrade storiche di Cogoleto
• n° 5 pannelli (70cmX100cm): rappresentazione di scene legate alla produzione della calce.
Il percorso della calce è stato presentato a Cogoleto il 20 dicembre 2004 con
una conferenza del professor Tiziano Mannoni dell’Istituto di Storia e Cultura materiale sul tema “Produzione
e Calce a Cogoleto”.
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Comunità Montana
Argentea
via Cambiaso 4, 16011 Arenzano
GENOVA
Tel. 010.9123062 - fax 010.9125701
e-mail: info@cmargentea.it
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