| Introduzione
Il territorio della Comunità Montana Argentea
comprende i Comuni di Arenzano Cogoleto e Mele.
L’entroterra e le scogliere a picco sul mare offrono
panorami dei rara bellezza che si estendono tra le vette
del Parco Naturale regionale del Beigua e la costa, che
si specchia sul mare azzurro della Riviera di ponente.
Il Parco del Beigua, area protetta della Liguria di circa
8 mila ettari, per la sua particolare conformazione geologica
e per la sua collocazione geografica a cavallo dell’appenino
ligure, offre una straordinaria varietà di ambienti
naturali; i circa cinquecento chilometri di sentieri tracciati
all’interno dell’area protetta toccano infatti
boschi di faggio e castagno nei versanti padani e vegetazione
a macchia mediterranea in quelli marittimi.
Dal punto di vista faunistico sono presenti volpi, donnole,
faine, tassi, cinghiali, caprioli e in misura minore daini
oltre a rettili, anfibi e insetti. La parte meridionale
del Parco è un importante punto di passaggio di
uccelli migratori. Ogni primavera, infatti, arrivano
in zona migliaia
di uccelli diretti verso nord.
Tra questi, falchi,
nibbi e rapaci diurni, ma anche cicogne e rondini che
prediligono
per le loro rotte migratorie la fascia costiera tra Cogoleto
e Voltri, il punto più settentrionale del Mediterraneo
occidentale.
“Il Parco del Beigua e l’area costiera che gli
fa da cornice costituiscono un habitat unico per chi ama
l’osservazione della natura e il turismo
escursionistico.
L’impegno della Comunità Montana, attraverso
numerose pubblicazioni che vengono gratuitamente distribuite
nella sede di Arenzano e il sito internet, è di far
conoscere ad un vasto pubblico, e soprattutto ai turisti,
aspetti suggestivi e ancora poco conosciuti di questa parte
di Liguria e la sua straordinaria biodiversità.
Inoltre La Comunità Montana opera per far conoscere
e tutelare, attraverso un attento sistema di gestione
ambientale,
le diverse caratteristiche di questa terra, stretta tra
mare e monti, coperta di boschi che fanno da cornice a suggestive
spiagge e scogliere.
L’Ente, consapevole dell’importanza di valorizzare
un territorio ricco di vegetazione, storia e cultura, da
anni propone e finanzia iniziative sempre nuove di rilancio
e conservazione del patrimonio esistente, soprattutto per
quanto concerne la cultura contadina, in un’ottica
di sviluppo ambientale e turistico. La principale opera
svolta in questi anni dalla Cma è stata la conservazione
delle bellezze paesistiche oltre alla tutela e al recupero
dell’equilibrio idrogeologico, particolarmente fragile
e delicato date le caratteristiche geomorfologiche.
Una parte molto importante delle attività promosse
dall’Argentea riguarda la sensibilizzazione dei giovani alla tutela del patrimonio esistente. Da anni nelle scuole
si svolgono con successo interessanti corsi di educazione
Ambientale, con esperti che si occupano di trasmettere ai
più piccini l’amore per la natura, per la storia
e per la cultura del territorio dove sono nati e nel quale
vivono.
A questo proposito è stata recentemente realizzata
un’interessante pubblicazione dal titolo: “Ripari
dei nostri monti” che attraverso immagini
e dettagliate cartine, racconta la storia della cultura
contadina e dell’attività rurale svolta in
zona fino al secolo scorso.
Il sottotitolo “Appunti intorno a un recupero”,
indica l’intento di raccogliere il patrimonio rurale
dei nostri monti, specie nella cultura materiale che lo
ha realizzato, per intervenire nel loro recupero.
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