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I luoghi
Arenzano, Cogoleto e Mele, Comuni del comprensorio
del Parco del Beigua, fanno parte della Comunità
Montana Argentea che conta 23.500 abitanti e un’estensione
territoriale di 6.189 ettari. Il territorio in cui sono
inseriti i tre Comuni è unico perché la montuosità
degli Appennini Liguri e l’asprezza della natura hanno
consentito di conservare in queste zone un aspetto rigoglioso
che, in alcune zone, offre al visitatore la bellezza di
un paesaggio intatto, molto simile a quello di migliaia
di anni fa.
Arenzano
Arenzano
deve il suo nome all'originaria famiglia romana degli
Arentii. Verso il X secolo, attorno all'area
costiera, si andarono formando i primi, storici rioni:
Brughetto, Creusa Marina, Inastrù e successivamente
la Crocetta, Zembi, Rue, Pineta. Tra il Medioevo e l'età
Moderna Arenzano ebbe un notevole sviluppo nei settori
cantieristico, agricolo e industriale. Dall'XI
secolo
seguì le vicende
storiche di Genova. Dopo aver fatto da sfondo agli scontri
avvenuti nella guerra austro-piemontese, Arenzano fu occupata
nel 1849 dalle truppe del re di Sardegna e quindi inclusa,
nel 1860, nel Regno d'Italia, dopo l'annessione della
liguria
agli stati Sabaudi. Nel XIX aumentarono sensibilmente i
commerci marittimi e la bellezza della cittadina richiamò
un numero sempre crescente di turisti fino a diventare
una delle più prestigiose località di villeggiatura
del ponente genovese. Dotata di strutture
ricettive moderne
e qualificate, Arenzano si contraddistingue per la bella
spiaggia di sabbia e le valli di ulivi circondate dalle
montagne del Parco del Beigua che le fanno da cornice e
la proteggono dai rigori dell'inverno. Meta ambita dagli
escursionisti, Arenzano offre occasione di numerose gite.
Cogoleto
Documenti d'epoca medievale forniscono diverse trascrizioni
toponomastiche per l'attuale Cogoleto: Cogoreo, Cogoretium,
Cogoreto, Cogoletium, Cogoljtus. In realtà, la località
assunse tale nome solo dopo l'invasione romana. Qui gli
stessi romani posero un presidio dal quale poter estrarre
e cuocere la calce che abbondava nella zona, per poi trasportarla,
via mare, nei loro possedimenti. Come Arenzano, anche Cogoleto
fu coinvolta nelle guerre di fazione della repubblica genovese
e della guerra austro-piemontese.
Nel XIX secolo Cogoleto ebbe un notevole sviluppo mercantile
e cantieristico. Dal XX secolo ci fu anche una crescita
turistica che non ne ha alterate le caratteristiche di "borgo
marinaro”. Zona marittima circondata dai monti del
Parco del Beigua, presenta un entroterra tra i più
belli della Regione: il monte Rama che con i suoi 1180 metri
è raggiungibile a soli 4 chilometri dal mare; le
frazioni di Lerca e Sciarborasca immerse nel verde dei boschi
e nel silenzio della natura.
Mele
Geograficamente collocato nell'immediato entroterra di Genova-Voltri,
il Comune di Mele è caratterizzato da condizioni
climatiche favorevoli che favoriscono le attività
agricole, le colture e gli allevamenti. Per quanto riguarda
gl'insediamenti industriali, questi si sono sviluppati sulle
sponde dei corsi d'acqua lungo i quali, fin dai tempi remoti,
si sono via via localizzate diverse cartiere. In questo
settore, Mele è stata per molto tempo un centro di
rilevante importanza. I suoi prodotti venivano esportati
e apprezzati in vari paesi del mondo.
La presenza di neviere, note con la voce dialettale di “baracche
de pria” (fortilizi di tradizione contadina), aria
pura e bellezza selvaggia della natura attirano un numero
sempre crescente di appassionati escursionisti. Tra i punti
di maggiore attrattiva le palestre di roccia della Baiarda.
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